Prof. Gaetano Paolone
Professore Associato
Conservativa e Restaurativa
Aree di competenza
- Odontoiatria conservativa
- Trattamento delle lesioni cariose
- Restauri estetici adesivi
Professore Associato di Malattie Odontostomatologiche presso la Facoltà Dipartimentale di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Roma UniCamillus – International University of Health Sciences.
Il Prof. Paolone si è laureato in Odontoiatria, conseguendo successivamente una Specializzazione e un PhD (Dottorato di Ricerca) in Dental Biomaterials presso l’Università di Portsmouth (UK).
È titolare dell’insegnamento di Conservativa al Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria presso l’Università degli Studi di Roma UniCamillus.
Autore di numerose pubblicazioni su riviste internazionali indicizzate, di due libri tradotti entrambi in numerose lingue e di diversi capitoli su tematiche di Conservativa e Restaurativa adesiva estetica, svolge attività di revisore scientifico per le principali riviste del settore restaurativo, tra cui Journal of Dentistry, Journal of Esthetic and Restorative Dentistry, Dental Materials, International Journal of Esthetic Dentistry.
È socio attivo delle seguenti società scientifiche: European Academy of Esthetic Dentistry (EAED), Accademia Italiana di Odontoiatria e Restaurativa (AIC). E’ inoltre Associate Member dell’American Academy of Restorative Dentistry (AARD).
La sua attività clinica è focalizzata sull’odontoiatria restaurativa adesiva, con particolare attenzione alle terapie conservative dirette ed indirette ad a valenza estetica.
Si dedica alla diagnosi cariologica, alla terapia preventiva e restaurativa delle lesioni cariose, alla risoluzione estetica con approccio conservativo, al fine di preservare, ove possibile, la dentatura naturale, la funzione masticatoria e favorire la salute sistemica del paziente.
Negli ultimi anni ha rivolto un crescente interesse ai biomateriali dentali utilizzati per il ripristino funzionale ed estetico della dentatura naturale, dedicandosi sia all’attività clinica sia alla ricerca scientifica su terapie finalizzate alla conservazione di quest’ultima.